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Domenica 23 Febbraio 2014
Alicudi, Filo dell'Arpa
Dove il tempo si è fermato
Durata: 6 h - Difficoltà: medio-elevata
La parte sommitale di Alicudi è rimasta indifferente allo scorrere del tempo, preservata dai più di mille gradini che la separano dal porto e dall'abitato. Le "lenze" di terra sono divise da muri a secco, vere opere monumentali che caratterizzano interamente il versante orientale dell'isola, alternate alle "mannare", i ricoveri in pietra costruiti tra Montagnole e Dirittusu per ospitare bestiame e attrezzi agricoli. Lungo i bordi del sentiero crescono felci e numerose specie vegetali peculiari, come il raro ranuncolo delle rupi (Ranunculus rupestris) o l'endemica violaciocca di Brullo (Erysimum brulloi). La vetta di Filo dell'Arpa, il cui toponimo richiama il nome dialettale della poiana (Buteo buteo), è regno incontrastato dei rapaci, che si osservano numerosi durante i passi migratori.
Alicudi è uno stratovulcano relativamente giovane, formatosi intorno a 100.000 anni fa.
La sua evoluzione è caratterizzata da fasi distruttive, che hanno dato luogo a collassi vulcano-tettonici o alla formazione di caldere, e fasi di ripresa dell'attività all'interno di queste ultime.
Questa alternanza si è verificata almeno tre volte, completandosi con la messa in posto dei duomi endogeni sommitali del settore Filo dell'Arpa-Montagnole, avvenuta dopo una lunga fase di quiescenza intorno a 28.000 anni fa.
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